Ghiaccio su strada, il Comune deve pagare

Una nevicata copiosa e la città si blocca, ma soprattutto il ghiaccio provoca indesiderati danni.
La neve scioltasi durante il giorno e il successivo congelamento al calare della sera causa la formazione di lastre di ghiaccio sul manto stradale che, per incuria nella manutenzione della strada, determina un’insidia.
C’è un responsabile?
Secondo la giurisprudenza, quando i danni derivano da una situazione di pericolo occulto, pericolo dato da due elementi, uno oggettivo della non visibilità ed uno soggettivo della imprevedibilità, si configura una responsabilità colposa del proprietario della stada ai sensi dell’art. 2043 del Codice Civile per insidia del manto stradale.
“In relazione ai danni derivati da omessa o insufficiente manutenzione di strade pubbliche, và riconosciuta la colpa del Comune proprietario della strada nell’ipotesi in cui lo stesso sia stato a conoscenza, già due giorni prima dell’evento della presenza dello stato di neve e ghiaccio sulla sede stradale, che ha poi costituito la causa esclusiva dell’evento dannoso” (Tribunale di Monza, sezione distaccata di Desio, 17 Aprile 2007).
Va da sé che la presenza di una lastra di ghiaccio trasparente e l’assenza di sale sul manto stradale o di altro prodotto atto ad impedire la formazione del ghiaccio rende responsabile il Comune, quando si tratta di strada comunale, per i danni causati al pedone che, pur avendo utilizzato tutte le cautele del caso, scivola provocandosi delle lesioni.

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